Imposta il tuo Obiettivo in modo “ben formato”

Sono tanti gli obiettivi che desideriamo ottenere, ma purtroppo a volte siamo costretti a riporli nel cassetto come dei bei sogni impossibili da realizzare. Raggiungere un Obiettivo di Valore non è cosa facile.

Tutti vogliono avere successo a questo gioco, pur attribuendo alla parola “successo” significati diversi. Per alcuni il successo è “fare carriera”, per altri è “avere un conto corrente molto felice”, per altri ancora il successo è “costruire una bellissima e armoniosa famiglia”. E via di seguito.

Da un punto di vista letterale la parola “successo” è il participio passato del verbo “succedere”. Per far sì che le cose succedano è necessario far susseguire azioni nel tempo o nello spazio. Uno sportivo, ad esempio, di norma è abituato a ragionare per obiettivi in termini di tempi stabiliti, ad esempio in una gara, o in termini di metri percorsi, ecc.

Ecco, il livello più profondo del termine successo, sta nella sua struttura. Devi strutturare l’azione in un modo da poterne controllare, misurare e prevedere gli esiti, e devi avere una notevole motivazione nel farlo. Proprio questo vuol dire definire “obiettivi ben formati”.

Ogni Agenda Coach serve per impostare un singolo Obiettivo importante. Ti suggerisco di non seguirne più di uno per volta, questo perché l’energia va dove va l’attenzione.

Soltanto quando definisci obiettivi ben formati aiuti il tuo cervello a concentrare le sue energie sul risultato finale. Energie che sono in realtà limitate (il consumo di glucosio da parte del cervello è continuo e abbondante), ed è per questo che il nostro encefalo tende a fare le cose sempre nello stesso modo, almeno finché non trova un modo più vantaggioso per farle! Quindi, quello che faremo partendo da questo primo Step, è “spostare” la tua mente per farle perseguire modi migliori, più vantaggiosi e più efficaci di pensare e di fare.

Quali sono questi vantaggi? Eccoli:

  • chiarire le tue aspettative
  • trovare nuove motivazioni
  • scoprire nuove possibilità
  • dare direzione al tuo lavoro per ottenere proprio cosa desideri
  • scoprire te e il tuo vero potenziale
  • innalzare il livello di questo potenziale: oggi puoi fare 10, domani 11, poi 12, fino a… 100, 1000, 10000… Il limite è solo il tuo orizzonte!
  • migliorare le tue performance, dunque la tua efficacia ed efficienza, con conseguente aumento della produttività
  • vivere appieno l’esperienza
  • misurare costantemente il percorso e valutare azioni correttive. Per poi festeggiare, finalmente!

Costruisci l’Obiettivo ben formato

Le caratteristiche di un “obiettivo ben formato”, secondo il modello “well formed goal” sono 7 e sono le seguenti:

  • L’obiettivo è specifico
  • L’obiettivo è espresso in positivo
  • L’obiettivo è sotto la tua responsabilità personale
  • L’obiettivo è basato su emozioni e sensi
  • L’obiettivo è ecologico
  • L’obiettivo è raggiungibile e motivante
  • L’obiettivo è temporalmente definito

Ora ti aiuterò a comporre un obiettivo che abbia tutte queste caratteristiche. Come? Grazie all’arte del porre domande, che è alla base di qualsiasi sessione di coaching. E tu stai per iniziare la prima insieme a me, la tua Agenda.

Ora, prenditi un po’ di tempo, trova un luogo tranquillo e inizia a rilassarti chiudendo gli occhi. Quando chiudi gli occhi il tuo cervello cambia frequenze, mentre tu più facilmente ti connetti con una parte di te più creativa e intuitiva che vive oltre il razionale.

Qui puoi entrare in contatto con informazioni nuove, alternative, straordinariamente produttive.

Ora che sai quanto è efficace immaginare chiudendo gli occhi, vuoi farlo? Hai scelto per il sì? Bene, proseguiamo.

Costruisci un’immagine vivida di te

Calati nel contesto del tuo obiettivo raggiunto. Fai scorrere liberamente le immagini, descrivile nei dettagli lasciandoti catturare dai particolari. Appena hai creato l’immagine di una bella storia apri gli occhi, ricordandone ogni aspetto più significativo. Ci sei? Inizia, ora.


Hai appena creato con questa immagine, un punto di riferimento. Iniziamo a lavorare su questa: ti farò qualche domanda.

Che cosa succede nella tua storia?

Che cosa c’è intorno a te? E chi c’è insieme a te?

Definisci che cosa hai raggiunto di preciso alla fine.


Ok, ottimo! Avere una visione del futuro non è sempre facile e la tua storia non è ancora chiara, va bene lo stesso, ci tornerai più avanti.

Puoi comunque fare una cosa adesso: scrivere l’immagine che ti piacerebbe aver avuto sempre in forma specifica e sintetica.

Hai visto? Hai scritto qualcosa in più semplicemente lasciando andare la tua creatività. Proseguiamo e assicuriamoci ora che il tuo obiettivo sia espresso al “positivo”. In sostanza questo significa evitare formule “avversative” che comprendano parole come “non”, “ma”, “però”.

Se dico: “non pensare a un elefante che vola!” Lo hai immaginato comunque, vero? Questo perché, come si dice, “l’inconscio non sente il non”. Ad esempio, se esprimi il tuo traguardo così:

Non voglio perdere il contratto

Il comando interiore che arriverà alla tua parte inconscia sarà:

Perdere il contratto!

Più in particolare, realizzi le cose così come le pronunci. Ogni parola che usi ha un suo peso specifico e quando le pronunci arrivano a dipingere la tua realtà. E’ una sorta di magia che conoscerai anche sotto la formula: “Abracadabra” che significa proprio: io creo come parlo.

Fai attenzione a queste due cose per creare come parli:

  • usa l‘indicativo presente, un tempo verbale che presenta un evento come simultaneo rispetto al momento dell’enunciazione: “Il campanello suona; Vado al mare; Facciamo così“, evita invece frasi del tipo: “Farò x” che proiettano la tua realtà in un momento lontano.
  • pronuncia ciò che vuoi che avvenga come se stesse avvenendo: “peso 81 chili!”. Evita invece frasi del tipo: “voglio pesare x“, che manifesta nel tuo presente solo il desiderio, non una realtà di fatto.

Riscrivi ora il tuo Obiettivo nella sua forma presente, specifica e positiva.

Ok. Molto, molto bene! Andiamo avanti. Pensa al tuo Obiettivo e rifletti su cosa sia sotto il tuo diretto controllo, e quindi dipende direttamente da te, e cosa invece dipende da risorse esterne. In questo caso dovrai trovare il modo di ottenere comunque il risultato. Immagina ora come potresti fare, ed elenca tutte le soluzioni e le risorse trovate:

Nel mezzo di una difficoltà si cela un’opportunità” ha detto Albert Einstein. L’opportunità, quando le questioni dipendono da altri, sta nel diventare abile nel trovare nuove soluzioni, come lavorare in team o migliorare le tue doti di leadership. Questo significa poter essere da esempio, o aiutare gli altri affinché raggiungano i tuoi stessi risultati.

Accedere a nuove soluzioni e il grado di responsabilità che ti assumi a riguardo, migliorano la tua vita

Quindi, se l’obiettivo prima era:

Voglio allenarmi tutti i giorni dalle 17 alle 18 (sempre che in palestra ci sia posto e che quella mia amica venga con me);

può certamente diventare

Mi alleno tutti i giorni dalle 17 alle 18 a prescindere se ci sia posto in palestra, e chiamo quella mia amica ogni mattina per ricordarglielo e motivarla. Se ci sarà anche lei bene, altrimenti mi alleno per conto mio.

Oppure, più sinteticamente:

Mi alleno tutti i giorni dalle 17 alle 18, ovunque e a prescindere da chiunque!

Questa è una frase che riassume l’azione responsabile nei confronti di un obiettivo. Ora, prova a scriverne una che riguardi la tua azione

Passiamo ora all’aspetto successivo legato al coinvolgimento dei sensi e delle emozioni nel tuo Obiettivo. Torna alla tua immagine e, sempre chiudendo gli occhi, dedica qualche minuto per “vederti” in questa nuova condizione, facendo caso ai suoni che ti circondano, ai sapori, agli odori (fondamentali perché connessi nel tuo cervello all’area della memoria), percepisci chiaramente la sensazione del toccare le cose intorno a te (come può essere stringere la calorosa mano del tuo cliente dopo la firma di un contratto a sei zeri!).

Coinvolgi i 5 sensi e immagina, ora. (Tempo richiesto: 5 min)


Se le sensazioni che provi sono positive, molto probabilmente l’emozione che sentirai è la gioia! Ok, ora raccontami: quali sensazioni hai provato nella tua immagine gioiosa?

Bel lavoro! Annota adesso anche ciò che hai sentito con i tuoi sensi (aspetto cinestesico). Fallo subito, finché tutto è ancora vivido

Ottimo! Adesso sappiamo molto del tuo Obiettivo. Non ci rimane che parlare di reale fattibilità. Come suggerivo poche righe fa, iniziare a darsi da fare per un obiettivo “impossibile” non è un buon modo per riporre le tue energie. Sei d’accordo?

Considerando gli aspetti trattati, compresi quelli ecologici, e tutti gli aspetti connessi alle attuali risorse a tua disposizione, valuta se l’obiettivo è allo stesso tempo fattibile (ovvero se è effettivamente raggiungibile) e motivante (se ti sprona a raggiungerlo).

Questo non significa che il tuo obiettivo non può essere arduo. Tutt’altro. Spesso è motivante proprio perché costituisce una sfida! Il risultato ideale a cui puntare deve essere leggermente oltre le proprie aspettative. Il tuo obiettivo è il giusto mix tra fattibile (realizzabile) e motivante (mi deve sfidare e non essere facile).

Ora, inserisci nel cerchio la tua risposta definitiva:

IL TUO OBIETTIVO E’ RAGGIUNGIBILE?

Da 1 a 10, ti motiva 10 raggiungerlo?

Ti darai da fare per farlo?


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